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Cattedrale di SantAgapito (20 min) |
TOUR 5 |
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| La visita alla città di Palestrina
rivela nel suo iter una poliedricità di testimonianze che permette
di spaziare allinterno della varietà disciplinare didattica,
mostrando come si siano integrate fra loro le fasi dello sviluppo storico
e religioso. La Cattedrale dedicata a SantAgapito ne è
un esempio: essa insiste sulla struttura muraria del Tempio della Dea Fortuna,
risalente al VI - IV secc. a.C., ed ingloba larea che vedeva sorgere
al suo interno unaula pagana trasformata nell898 in cattedrale
cristiana. Si respira religiosità anche nella Casa Natale di Giovanni Pierluigi da Palestrina, artista che ha scritto un pagina fondamentale della musica liturgica italiana. Una religiosità che, fra sacro e profano, fa della musica la preghiera che si eleva dagli spartiti, dai dipinti commemorativi, dai luoghi che hanno ospitato il maestro. Lopera del Pierluigi costituisce la più alta sintesi stilistica delle esperienze compositive precedenti e contemporanee ed il culmine della polifonia rinascimentale sacra. Il Museo, sito in un edificio quattrocentesco articolato su tre piani nel centro storico della città, vanta un auditorium di circa 200 posti, una esposizione permanente bibliografica ed iconografica dedicata al musicista, oltre ai manoscritti dellautore con gli incipit musicali ed alla biblioteca di interesse musicale e musicologico (7.000 volumi), con un settore specializzato sulla cultura rinascimentale. Perla dellarte italiana, il Museo Archeologico Nazionale domina, dalla splendida cornice di Palazzo Barberini che lo ospita, la veduta lontana della nostra contemporaneità che, in nuce, era già contenuta nei reperti presenti nel museo. Si espongono qui le opere più rilevanti dellantica Praeneste: dal culto della Fortuna alla scultura ellenistica ed iconica, fino alletà augustea ed imperiale, per passare poi ai documenti epigrafici e agli altri culti prenestini. Queste sezioni sono allestite nelle sale del primo piano, dove è esposto anche il celebre gruppo scultoreo della Triade Capitolina proveniente da Guidonia e solo recentemente recuperato. Il piano superiore è invece dedicato alle necropoli e ai santuari, mentre il terzo piano ha nel grande mosaico policromo, che rappresenta linondazione del Nilo, lo sfondo al plastico ricostruttivo del Santuario della Fortuna. Le storie dei riti legati al culto della Fortuna e della città stessa, si fondono nei materiali lapidei conservati nel criptoportico (la galleria più alta che circondava il santuario e inglobata anchessa nel Palazzo Barberini) in un rincorrersi di vicende che fa della cultura il trade union di una civiltà. |
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