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Giardini di Villa Aldobrandini |
TOUR 7 |
| Quando da Roma si sale verso i Castelli, lo sguardo viene naturalmente catturato dallimponenza di Villa Aldobrandini che si staglia fra il verde delle colline. Ma se della dimora la magnificenza è manifesta, non molti si immaginano però quale tesoro nascondano i suoi giardini. Palazzo nobiliare restato tale almeno nella forma, che non lo vuole accessibile ai turisti per il suo essere ancora oggi dimora privata, la bellezza della villa si arricchisce dello spettacolo degli ambienti esterni curati e gradevolmente ingentiliti. Se i decori e gli affreschi del palazzo meritano dessere citati nei testi di architettura, trattamento diverso non va certo riservato agli splendidi giochi dacqua che hanno fatto dei giardini uno dei vanti della costruzione. Nomi importanti hanno contribuito a dar vita allo spettacolare Teatro dAcqua, per il quale è stato progettato e realizzato addirittura un acquedotto dal Montefiore. Fu Giacomo della Porta a prevederne la costruzione, ma furono poi Giovanni Fontana e Carlo Maderno, con laiuto del fontanaro Orazio Olivieri, a realizzare la composizione emiciclica ricca di nicchie con colonne ed incavature, decorazioni, statue e giochi d'acqua. Modellata sui canoni dellarchitettura romana, lopera è dominata dalla raffigurazione di Ercole che sostiene le colonne e cinque grandi nicchie attorno allesedra che celebrano la glorificazione di papa Clemente VIII, restauratore della pace e novello Ercole del mondo cristiano. Si ricorda inoltre la rappresentazione nella nicchia centrale del gruppo di Atlante e Tantalo, opera di Jacques Sarrazin (1620-1621), un tempo affiancato dalle figure delle Esperidi e di Ercole nellatto di aiutare a sorreggere il mondo mentre emerge Tantalo dal basso, mostro condannato allimmersione eterna per aver rifiutato la Sapienza. Le piccole nicchie disposte ai lati rappresentano quella di sinistra Divinità fluviale con due ninfe, quella di destra Ninfa con due Divinità Fluviali. Il Teatro dAcqua è fulcro di complessi giochi che confluiscono nella cascata gradonata delimitata da due colonne tortili. Al centro dellesedra una fontana circolare ospitava originariamente il gruppo del leone che azzanna una tigre, sostituito in seguito dal leone che azzanna un cinghiale. Esempio come si è detto dei giardini allitaliana, le geometrie delle aiuole si alternano piacevolmente alle fontane e agli scaloni in un incontro di suoni e colori che caratterizzano il passeggiare lungo questi viali. |
![]() Tipologia museale: Archeologica; Storico-artistica Didattica connessa alla visita: Storia Rinascimentale e Barocca, Arte, Architettura Comune interessato: Frascati
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