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Convento dei Cappuccini |
TOUR 10 |
Due dei tre
monasteri che, insieme alleremo dei Padri Camaldolesi di Monte Porzio
Catone, formano la triade dei complessi religiosi patrocinati dai papi
della Controriforma, che testimoniano nel Lazio la realtà culturale
che animava i siti della spiritualità. Il primo, il Convento dei Cappuccini che ospita il Museo Etiope del Cardinal Massaia, catturerà lattenzione dei visitatori con lesotismo dei colori e la diversità delle forme delle armi, degli oggetti, delle foto, dei costumi e degli oggetti che il Cardinale Guglielmo Massaia ha raccolto durante la sua esperienza missionaria in Africa. Se Frascati volle, su impulso di papa Gregorio XIII Boncompagni, linsediamento e la fondazione della Comunità dei Cappuccini, Montecompatri ha visto lavvicendarsi, nelleremo che domina il suo abitato, dei Padri Lateranensi prima e dei Padri Carmelitani Scalzi poi che, nel 1605 con Padre Pietro della Madre di Dio, fondano il Convento di San Silvestro. L'annessa Chiesa, il Centro di Preghiera e il Santuario della Madonna del Castagno, oggetto da secoli di grande devozione popolare, fanno del Convento Carmelitano uno dei riferimenti principali sul piano religioso e culturale dell'intera area, che richiama pellegrini e visitatori da tutto il Lazio. Col tempo fedeli e non, hanno iniziato però ad apprezzare il convento anche per la bellezza del panorama che esso regala sulla Capitale e sulla valle prenestina e la sua ricchezza artistica. Da vedere la Quadreria e la prestigiosa Pinacoteca, dove spiccano, tra le altre, importanti opere della scuola caravaggesca, le opere ispirate al classicismo bolognese del Carracci e del Reni: G. Domenico Cerrini e C. Mignon, come anche i grandi quadri della chiesa, tutti opera del carmelitano fiammingo Lucas de la Haye (morto nel 1682). Il Convento ospita inoltre le spoglie incorrotte del Padre fondatore dei Carmelitani Scalzi d'Italia, il Venerabile Giovanni di Gesù Maria. Nelle immediate vicinanze del Convento, si trova il Santuario della Madonna del Castagno con un'immagine di Maria verso la quale i Compatresi nutrivano una fervente devozione già nel Seicento e ancora oggi meta di pellegrinaggio. Il nome del Santuario, deriva dal fatto che, all'inizio del loro insediamento, i Padri, disturbati nelle preghiere dal continuo e chiassoso pellegrinaggio all'immagine della Madonna, la collocarono su un castagno nei pressi del convento. Nel 1680, grazie alla generosità dei fedeli, venne poi costruita l'attuale cappellina votiva in muratura a pochi passi dal Convento, dove a maggio i Padri guidano le sessioni di preghiera alla Madonna. All'interno del piccolo Santuario mariano, si possono ammirare gli affreschi del maestro Prof. Lucio Garofano risalenti al 1989. |
![]() Tipologia museale: Etnoantropologica Didattica connessa alla visita: Religione, Storia del Costume, Storia Etiope, Archeologia Comuni interessati: Frascati, Montecompatri
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