ABBAZIA
S. NILO a Grottaferrata: e’ l’anno dei suoi
1000 anni di vita! |
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L'Abbazia
di San Nilo costituisce l'attrattiva principale di Grottaferrata.
I monaci che reggono questo Monastero da mille anni, sono greco
non ortodossi di origine basiliana. Questo ordine monastico,
pienamente nella chiesa cattolica di Roma, segue il rito greco
diffuso in Italia, soprattutto nel meridione, con lo stanziamento
di numerose comunità albanesi, fuggite dai Balcani nel
XV sec. a causa dell'invasione turca. |
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Fondamentale
e’ ricordare che questo Monastero e’ rimasto sempre
legato alla Chiesa di Roma, anche dopo lo Scisma tra Oriente
ed Occidente. Scendendo lungo Corso del Popolo, la Badia si
presenta come un impotente complesso fortificato del Rinascimento
da Giulio
II. Sorta sulle rovine di una grande villa romana fu fondata
nel 1004 da San Nilo di Rossano Calabro. |
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Emerge
per bellezza ed interesse artistico la chiesa di S.Maria,
edificata da S.Bartolomeo, discepolo di San Nilo. Dell'aspetto
originario
del tempio restano purtroppo oggi alcune tracce dopo che,
dissennati interventi, nel 1700 e nel 1800, hanno modificato
sia l'interno
che l’esterno dell'edificio. Oltre ai mosaici, alle
decorazioni bizantine ed agli affreschi, è di notevole
interesse l'antico fonte battesimale nel nartece, datato
in modo incerto
tra il IX e il XII secolo. Nell’abside si conserva
ancora splendida l’icona della Vergine, un tempo tra
le più venerante
del Lazio, di squisito gusto bizantino e non dissimile da
altre antiche immagini conservate nei Castelli Romani. Da
visitare
la “cappella farnesiana” in cui il Domenichino
nel 1600 dipinse scene della vita dei SS. Fondatori, e la
cappellina “cryptaferrata”,
di origine romana, base del campanile romanico, in cui i
SS. Nilo e Bartolomeo sognarono la Madonna che li incarico’ di
costruire una chiesa in quel luogo in suo nome, da cui deriva
il toponimo “Grottaferrta”.
L'Abbazia possiede anche una tra le più antiche biblioteche d'Italia,
molto importante per il tipo di materiale contenutovi. Spiccano una serie di
codici greci manoscritti, alcuni dei quali opera di San Nilo e dei suoi discepoli.
Annesso alla biblioteca si trova il Museo, oggi in restauro, mentre vicino si
trova il laboratorio di restauro del libro, dove fu restaurato il “Codice
Atlantico” di Leonardo dopo l’alluvione di Firenze. L’ex tipografia
oggi e’ uno spazio polivalente utilizzato per mostre ed eventi di vario
genere. |
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