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I
MUSEI ARCHEOLOGICI
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MUSEO
CIVICO DI ALBANO |
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Per
info tel 069323490, aperto tutti i giorni dalle 9 alle
12,30 e dalle 16 alle 19. Viale Risorgimento 3.
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L'
itinerario, proposto dal Museo stesso, e' corredato da un
buon apparato didattico. Dopo una breve introduzione sulla
geologia
del territorio sono presentati in ordine cronologico reperti
archeologici
e storici che
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vanno
dal Paleolitico all' eta' Medievale.Il Museo Civico e' ospitato
nella villa neoclassica dei marchesi
Ferrajoli, che conserva delicate pitture murali del Caretti
ed e' circondata da un parco di gigantesche magnolie. Vi
sono esposti reperti archeologici della città di Albano
e, piu' in generale, dei centri vicini. |
Notevole
e' la completezza della documentazione di tutte le fasi della
storia dell'uomo nel territorio, che vanno ininterrottamente
dall'età della pietra antica all' eta' medievale.
Le collezioni preistoriche del villaggio palafitticolo delle
Macine
e quelle protostoriche della Civilta' Laziale rivestono notevole
importanza in questo territorio che un giorno fu sede della
mitica Albalonga. |
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Particolarmente
significativi risultano anche i reperti relativi all' accampamento
della Seconda Legione Partica. Attraverso il Museo si puo’ accedere
al circuito monumentale comprendente i siti archeologico-artistici
piu’ interessanti della cittadina. |
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MUSEO
CIVICO DI LANUVIO |
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| P.zza
della Maddalena 16, tel 0693789237. Ingresso gratuito. |
Nel
museo sono esposti circa 2000 reperti preistorici, pre-romani,
romani e medievali. Tra questi, epigrafi, terrecotte e vasi
provenienti dal Santuario di Giunone Sospita. Da segnalare
un affresco di età augustea, alcuni frammenti del
gruppo scultoreo di Licinio Murena (I sec. a. c.)
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e
un parapetto marmoreo di un teatro romano raffigurante un
grifone (II sec. a. c.). Inoltre, il museo cura la pubblicazione
di
una collana dedicata alle antichità lanuvine. |
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MUSEO
ARCHEOLOGICO DI VELLETRI |
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| Via
Goffredo Mameli 6 tel 0696158268-tel./fax 0696158239 |
Apre
dal martedì alla domenica dalle 9 alle 13 e dalle
15 alle 19. Chiuso lunedì. |
Il
Museo espone opere archeologiche provenienti dal territorio
di Velletri e zone limitrofe. Vanto della raccolta è senza
dubbio il Sarcofago delle Fatiche di Ercole (II sec.D.C.)
noto anche alla letteratura archeologica internazionale con
il nome di Sarcofago di Velletri, emblema del patrimonio
archeologico della Città.La raccolta è costituita
preminentemente da materiali lapidei e materiali fittili
che vanno dal periodo preistorico a quello altomedievale. *Biglietti:
intero 2,10; |
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ridotto 1,30
per bambini fino ai 10 anni; gratuito per scuole e adulti
al di sopra dei 60 anni. |
Visite
guidate su prenotazione.
Per guide alle scolaresche rivolgersi alla Cooperativa Alma Venus 347/8497294
oppure 335/8310896.. |
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MUSEO
CIVICO DI MARINO |
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ll
Museo Civico di Marino, inaugurato nel mese di Maggio del
2000, raccoglie l'eredità lasciata dalla precedente
Antiquarium Comunale, che aveva la sua sede nella Sala dei
Papi di Palazzo Colonna, dove vi erano esposti insieme a
numerosi e pregevoli reperti di epoca protostorica, romana
e medioevale, anche molti atti notarili, alcuni dei quali
risalenti al XVI secolo.
La nuova struttura museale, oltre a conservare ed esporre i materiali archeologici
del territorio evitandone la continua dispersione, ha |
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come
obiettivo anche quello di facilitare la conoscenza e la fruizione
ad un'utenza vasta e differenziata, del patrimonio storico-artistico
organizzando molteplici iniziative quali: mostre, convegni,
attività didattiche, concerti, produzione di materiali
divulgativi multimediali, visite guidate, creazione di percorsi
tematici nel territorio e nel centro urbano; avviando anche
collaborazioni con le altre istituzioni museali per favorire
scambi e gemellaggi che concorreranno al progresso degli
studi.
La nuova sede del Museo è sistemata all'interno dell'ex chiesa medioevale
di Santa Lucia, da poco finita di restaurare, conosciuta localmente come "Tempio
Gotico" o "Chiesone" per le sue notevoli dimensioni e per l'uso
profano cui è stato destinato nel corso dei secoli dopo la sua sconsacrazione. |
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| *Navata
centrale dell'ex Chiesa di Santa Lucia |
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La
chiesa costruita nei pressi dell'antica Rocca dei Frangipane,
sorge sul punto più alto dell'abitato medioevale,
la sua fondazione, viene fatta risalire al 1102 mentre nel
1225 si segnalano i primi restauri. Nel 1643, in concomitanza
con la costruzione della Collegiata di S. Barnaba venne sconsacrata; seguì quindi
un lungo periodo di spoliazione e decadimento, divisa tra vari proprietari
fu adibita a lanificio, fienile, tinello. Nel 1850 passò ai Frati Missionari
del Preziosissimo Sangue che la riaprirono al culto, ma dopo il 1870 l'edificio è compreso
tra i beni demaniali e nuovamente utilizzata per scopi profani, tra i quali
sala per spettacoli, Casa del Fascio e rifugio per gli sfollati. Infine nel
1974 venne
venduta dal Demanio al Comune di Marino come sede di manifestazioni culturali. |
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