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VILLA MONDRAGONE e Villa Parisi: il feudo della Famiglia Borghese -- www.villamondragone.it

Villa Mondragone sita in Monte Porzio Catone, è posta a 2 Km. da Frascati, ai piedi del Tuscolo (Vulcano Laziale).
Mondragone deve la sua origine al potente e ricco card. Marco Sittico Altemps che, insoddisfatto della prima villa acquistata dai Farnese e ricostruita dal Vignola nel 1573, dette incarico a Martino Longhi il Vecchio di innalzare una nuova, degna residenza sui ruderi di una villa romana attribuita ai Quintilii.

Frequentatore abituale ed entusiasta della villa divenne il papa Gregorio XIII Boncompagni che accampava un drago sullo stemma di famiglia, da qui il nome Mondragone. Al periodo degli Altemps risalgono gli affreschi della palazzina detta “la Retirata”, costruita per le nozze del figlio del cardinale con una Corsini, e la Cappella di S.Gregorio decorata da magnifici stucchi e dipinti. Nel salone centrale della villa il papa Boncompagni emano’ la bolla con la quale fu istituito il Calendario Gregoriano nel 1582. Ai primi decenni del 1600 risale il passaggio di proprieta’ della dimora alla famiglia Borghese. Papa Paolo V costitui’ un ricco feudo comprendente tre ville e i paesi di Monte Porzio Catone e Monte Compatri. L’ architetto Vasanzio, aiutato da Carlo Maderno e Giovanni Fontana, ideo’ la sistemazione dell’ area verde e del superbo “giardino segreto” del papa con portico e giochi d’ acqua, e ristrutturo’ l’ edificio, arricchito dalla Cappella del SS.Sacramento. Oggi la villa e’ proprieta’ dell’ Universita’ di Roma Tor Vergata e sede di convegni e mostre di vario genere. Poco distante da Villa Mondragone, lungo un viale alberato si incontra Villa Parisi...
 
VILLA PARISI
Nel 1614 il cardinale Scipione Borghese acquisto’ la villa dal precedente proprietario monsignor Taverna. L’ acquisto accrebbe la potenza nella zona della famiglia, che gia’ possedeva Villa Vecchia e Mondragone. Il cardinale affido’ all’ architetto Girolamo Rainaldi la ristrutturazione dell’ edificio e la costruzione del “Portale
delle armi” che dava un unico accesso alle tre proprieta’, oggi ancora visibile lungo la strada che da Frascati conduce verso Monte Porzio Catone. Durante tutto il secolo XVIII si realizzarono ampliamenti ed opere di abbellimento decorativo, degne di nobili ospiti come il papa Benedetto XIV e Paolina Borghese, fino al 1800 quando la villa fu venduta ai Parisi. Il declino di queste dimore, da intendersi di tutte le dimore tuscolane, sia architettonico che d’ importanza rappresentativa, si verifico’ al momento in cui papa Urbano VIII Barberini sposto’ la residenza estiva nel palazzo di Castel Gandolfo. I Borghese continuarono ad abitare a Villa Parisi per gran parte del 1800, Villa Mondragone, prima occupata dal convitto dei Padri Gesuiti, venne colpita dagli eventi bellici della II Guerra Mondiale e infine acquistata dall’ Universita’ di Roma di Tor Vergata.
 
VILLA FALCONIERI "La Rufina": la prima villa costruita sui Colli Albani
Villa Falconieri sita in Frascati raggiungibile attraverso la SP 73B del Tuscolo, altitudine 400 m. s.l.m., esposizione S-SO, su una superficie di circa 6 ha, con pianta irregolare in parte pianeggiante ed in parte in pendenza (fino al 15%). Villa Falconieri si

identifica con la più antica delle ville tuscolane sorta probabilmente sui resti di una villa romana. Originariamente si chiamava Villa Rufina o "La Rufina", da mons. Alessandro Rufini, vescovo di Melfi, che ne fu il committente al fine di ospitarvi papa Paolo III Farnese. La villa fu costruita nel suo nucleo originario entro il 1549, periodo in cui furono realizzati gli affreschi “a grottesche” di alcune stanze interne. In seguito ai successivi passaggi di proprietà fu acquistata dai Falconieri nel 1628, subendo un ampliamento architettonico durante la II meta’ del 1600 ad opera di Francesco Borromini. A questo periodo risale il ciclo pittorico con le “allegorie delle quattro stagioni” nelle sale di una delle ali laterali dell’ edificio, magnifico esempio di pittura “accademica” e “scenografico-barocca” nei Castelli Romani. Il cardinale Alessandro Falconieri nel 1733 fece restaurare la villa, si occupo’ dell’ area verde e completo’ la decorazione pittorica grazie all’ intervento di Pier Leone Ghezzi.
Villa e parco sono oggi la sede didattica del Centro Europeo dell' Educazione (Ministero Pubblica Istruzione). Prima ancora di arrivare al suo ingresso, ne godiamo un' anteprima d' eccezione: un superbo portale settecentesco recante un' iscrizione con il nome di Alessandro Falconieri. L'arco di tale portale era fino a qualche anno fa attraversato da una quercia di enormi dimensioni.

 

 

 

 

 

 

VILLA ALDOBRANDINI a Frascati: la piu’ scenografica.
Probabilmente la piu’ rappresentativa e famosa tra tutte le ville tuscolane, la villa svetta sul colle di Tuscolo dominando Frascati e la vicina periferia di Roma, con la sua facciata nord seriosa e sobria. Si raggiunge salendo per la ripida via Cardinal Massaia fino ad incontrare un cancello laterale e la strada che conduce al colle di Tuscolo. Costruita come dono per il cardinale nipote da Clemente VIII Aldobrandini tra la fine del 1500 e l’ inizio del 1600, fu decorata con pregevoli affreschi, nelle sale interne dell’ edifico, dal Cavalier D’Arpino e, in una delle sale del ninfeo o “teatro delle acque” dal Domenichino (secolo XVII). L’ area verde con platani secolari, aiuole di bosso e fontane rustiche circonda la facciata posteriore della villa, da dove il papa e la sua corte potevano affacciarsi per ammirare i giochi d’ acqua e di “suono” sgorganti dalle fontane e dalle statue del “teatro delle acque” . Giacomo della Porta progetto’ l’ edifico, mentre Carlo Maderno e Giovanni Fontana furono gli ideatori ed esecutori dell’ apparato decorativo-architettonico del giardino all’ italiana. La villa oggi e’ proprieta’ del principe Aldobrandini. Si puo’ visitare solo il giardino esterno durante la settimana, tranne il sabato e la domenica, previo un permesso gratuito da ritirare allo IAT sito a Frascati in P.zza Marconi.
 
VILLA TUSCOLANA a Frascati: la piu’ panoramica.
Detta la “Rufinella”, poiche’ il nucleo originario fu costruito da monsignor Rufini gia’ proprietario di villa Falconieri, e’ raggiungibile percorrendo la strada verso il Tuscolo per 2 km fino ad incontrare un cancello sulla destra. La sua storia, negli anni successivi alla sua costruzione, e’
costellata di passaggi di proprieta’ che la vedono arrivare nelle mani degli Aldobrandini nel 1600 e dei Gesuiti nel 1700. A questo periodo risalgono sia la trasformazione architettonica a forma di “T”, dovuta al genio di Luigi Vanvitelli, sia gli scavi archeologici da cui si evinse che proprio qui Marco Tullio Cicerone si costrui’ la sua dimora detta “Tuscolanum”, da cui il nome della villa. Nel 1800 Maria Cristina moglie del re Carlo Felice di Sardegna divenne proprietaria della dimora, che passo’ poi a Vittorio Emanuele II e a donna Elisabetta Aldobrandini Lancellotti, la quale collego’ l’ edificio alla sottostante Villa Aldobrandini e alla Villa Lancellotti, gia’ di sua proprieta’. Nel 1966 la dimora fu acquistata dai Salesiani che la ristrutturarono dopo gli eventi bellici della II Guerra Mondiale e la trasformarono nell’ odierno hotel ristorante. Interessanti i reperti archeologici sparsi di fronte all’ entrata della villa, testimonianza di un antico e ricco passato.
 
VILLA SORA a Frascati: la famiglia Cesari al lavoro.
Lungo la SS 215 Tuscolana, provenendo da Roma, si incontra un Istituto Scolastico retto dai Salesiani di nome Villa Sora, all’ interno dell’ edificio e’ conservata la grande “sala pittata” opera del fratello del Cavalier d’ Arpino. Il primo nucleo della villa si deve alla famiglia Moroni fin quando, nel 1600, la proprieta’ fu ceduta a Giacomo Boncompagni, figlio naturale di papa Gregorio XIII e marito di una Sforza di S.
Fiora. A questo periodo risale la decorazione della sala delle conferenze con Apollo e le Muse, realizzata della cerchia del Cavalier d’ Arpino, al secolo Giuseppe Cesari, tra cui citiamo suo fratello Bernardino. Non fu il maestro a compiere l’ opera poiche’ impegnato in altri lavori, tra i quali la decorazione della cupola della Basilica di S.Pietro. Modificata la sua struttura originaria, la villa subi’ i bombardamenti del 1944, e dalla fine del 1800 e’ proprieta’ dei Salesiani, a cui si puo’ chiedere il permesso di visita degli affreschi interni.
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