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A metà strada tra
i due laghi Albano e di Nemi, su uno sperone di roccia vulcanica,
sorge Ariccia, paese di antichissime origini. I suoi abitanti
erano molto devoti alla dea Diana, il cui tempio situato a
Nemi era uno tra i principali santuari della Confederazione
Latina. I primi abitanti di questi luoghi si presentavano come
gente valorosa e di spirito marziale. Celebre è la battaglia
di "Aricia" (fine del VI secolo a.C.) in cui la Lega
Latina, di cui "Aricia" era città capo, stroncò le
ambizioni egemoniche degli Etruschi verso il Lazio meridionale.
Sotto il condottiero Turno Erdonio gli Ariccini combatterono
contro Roma, prima di esserne assoggettati nel IV secolo a.C.. "Aricia" divenne
quindi un importante Municipio romano, meta di villeggiatura
prediletta dei principali personaggi dell'Urbe. Durante il
Medio Evo subì i saccheggi e gli assalti delle orde
barbariche dilaganti nella campagna romana. Per motivi di sicurezza
l'Appia antica cominciò ad essere abbandonata e lentamente
la popolazione locale arretrò verso l'acropoli e le
zone più a monte. Dal 981 divenne feudo dei Conti di
Tuscolo, poi dei Malabranca e quindi proprietà della
Chiesa. |
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Nel
1473 passò ai Savelli che avviarono la ricostruzione
dell'abitato dotandolo di servizi e fortificazioni e iniziando
la costruzione del palazzo baronale.Acquistato nel XVII
secolo dai Chigi, il paese fu completamente riprogettato
dal genio architettonico di Gian Lorenzo Bernini che si
avvalse di valenti collaboratori tra i quali spicca il
nome di Carlo Fontana.In questi ultimi decenni, attraverso
una serie massiccia di interventi della Cassa del Mezzogiorno,
nel territorio di Ariccia si è insediato uno dei
poli più consistenti della piccola industria dell'intera
provincia romana. Durante una gita, tappa d’obbligo
e’ la visita al palazzo dei Chigi con le sue stanze
ricche di suppellettili, testimonianza della vita della
famiglia in questo luogo, e di preziosi oggetti d’arte.
Luchino Visconti giro’ molte scene del “Gattopardo” all’interno
del palazzo. Al Bernini si deve anche la sistemazione del
borgo antistante, della chiesa di S. Maria Assunta e del
Santuario di Galloro, poco distante dal centro storico.
Palazzo Chigi infotel.069330053.
Specialita’ locali:
famosa in tutto il mondo e’ la porchetta, da gustare
nelle tante fraschette, anche all’aperto, con un
buon bicchiere di vino locale.
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