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Su un antico
vulcano ormai estinto, sorge Colonna: paese dalle origini
antichissime che
si fanno risalire all'età del Bronzo per via del ritrovamento
di numerosi reperti databili a quel periodo. Nella "Vita
di Caracalla" il posto viene indicato come luogo di produzione
di uve pregiate e del vino "labicanum", infatti in
epoca romana era conosciuta col nome di Labico Quintanense.
Romani antichi e moderni hanno scelto Colonna come luogo di
residenza per la felice posizione. Testimonianze di ville e
zone residenziali del passato sono sepolte sotto le viti o
sono conservate in vari musei ed all'aperto presso il paese.
Durante la signoria dei Rospigliosi Pallavicini ebbe inizio
la costruzione dell'odierna Chiesa parrocchiale di San Nicola
di Bari, che tuttora ospita i famosi dipinti di Duilio Cambellotti.
Nel 1816, in base a quanto decretato dall'allora Papa Pio VII,
anche Colonna, come molti altri feudi, divenne Comune, pur
restando possedimento esclusivo del Principe Pallavicini. |
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La
definitiva elezione a Comune della cittadina di Colonna si
ebbe soltanto il 12 Dicembre 1849, quando i Principi Pallavicini
rinunciarono ai loro diritti baronali. Da non perdere uno sguardo
al Museo dell'arte contadina e al palazzo dei Colonna, famiglia
di feudatari che presero il cognome dal paese.
Prodotti
locali: Vino D.O.C., Pincinelle, uva da tavola, pesche, kiwi.
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