Lariano è posto
alle pendici del " Maschio" o Monte Algidus sulla
cui sommità sorgeva, al tempo dell'Impero Romano,
uno dei più validi avamposti di difesa di Roma e,
nel Medioevo, un castello fortificato che estendeva il suo
dominio su una vastissima zona. Demetrio, figlio di Melosio,
operò nel X secolo la ricostruzione del castello per
dar un rifugio sicuro agli scampati durante l'invasione degli
arabi. Accanto al castello sorgeva anche una chiesa dedicata
a San Silvestro e costruita, probabilmente, sulle fondamenta
dell'antico tempio che i Romani fecero erigere in onore di
Giano (Ara Jani). L'intero fondo era amministrato, per conto
della Chiesa, dai Conti di Tuscolo. La poca stabilità del
governo pontificio determinò continui passaggi di
proprietà e dispute tra Roma e le famiglie dei Conti,
degli Annibaldi e dei Colonna. Con Papa Eugenio IV, gli Orsini,
aiutati dai Savelli e dai Caetani, entrarono in possesso
dell' intera zona del Maschio di Lariano, ma i Colonna furono
sconfitti solo nel 1433 quando le milizie Veliterne, guidate
da Paolo Annibaldi della Molara, distrussero l'abitato e
la Rocca. Gli abitanti del Castello e del villaggio si trasferirono
a Velletri, molti altri occuparono le zone più basse
dando origine all'attuale Lariano. |