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Rocca
Priora è il più alto e il più isolato
dei Castelli Romani. Le sue origini sono molto remote, come
risulta dai numerosi reperti archeologici trovati sul posto.
Sembra che il paese occupi il sito dell'antica città di
Corbio che fu a lungo oggetto di contese tra Equi e Romani
Il paese fu completamente distrutto dal Console Romano Orazio
Pulvillo. Solo agli inizi del Medioevo il paese nasce e si
sviluppa diventando alla fine del secolo XI un Castrum, chiamato
Arx Perjuria, dipendente dai Conti di Tuscolo. Il sito poi
passo’ dagli Annibaldi ai Savelli che furono i committenti
della ristrutturazione del palazzo baronale, della costruzione
della chiesa dell’Assunta e di mura di fortificazione.
L’antico castello, ristrutturato nel 1800 sull’originale,
oggi e’ sede del Comune. Pochi sanno che Rocca Priora
nei secoli scorsi riforniva la Capitale di ghiaccio. Infatti
durante l'inverno in questa località le nevicate sono
abbondanti e frequenti. Spesso nevica in primavera e si ricorda
una "miracolosa" nevicata nel mese di agosto. |
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La
neve veniva stipata e compressa in grossi pozzi che, opportunamente
ricoperti con fieno, costituivano per tutta la stagione estiva
preziosi serbatoi di ghiaccio, fonte di reddito per gli abitanti.
Il ghiaccio, a blocchi, veniva gradualmente trasportato con
dei carretti a Roma e venduto alle famiglie benestanti della
Capitale. Non a caso nel territorio fu costruito un Santuario
in onore della Madonna della Neve alla quale i Savelli erano
devoti.
Specialita’ locali:
funghi porcini; polenta.
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