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Velletri,
l'ultimo dei Castelli Romani che raggiunge la Via Appia,
si adagia tra castagneti e vastissimi vigneti sulle falde
del Monte Artemisio. Centro grande e popoloso, dalle antiche
tradizioni e dalla storia millenaria, è famoso per
le cantine e i vini prelibati. Al tempo dei tempi, secondo
la leggenda, l'oracolo sentenziò: " Un cittadino
veliterno si impadronirà del mondo". E pare che
la profezia si avverò: infatti la volsca Velester,
dopo aver combattuto lungamente contro Roma e dopo essere
stata sottomessa nel 338 a. C. da Furio Camillo, divenne
fedele all'Urbe e diede i natali alla Gens Octavia da cui
discende l'imperatore Ottaviano Augusto. Posta, alla fine
del VI secolo, sotto la giurisdizione del Ducato di Roma,
rivendicò già nel XII sec. la sua autonomia
diventando libero Comune, come documenta nel suo stemma il
motto " Est mihi libertas papalis et imperialis".
Per molti secoli fu feudo della Chiesa, Sede Vescovile dal
V secolo e capoluogo della Provincia marittima. Nei dintorni
ci sono numerose ville romane. Da Velletri provengono una
statua di Atena, oggi al Louvre, e un sarcofago di tipo asiatico
con le Fatiche d'Ercole (al Museo Comunale di Velletri). |
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La
Cattedrale, risalente al sec. IV, venne varie volte trasformata,
da ultimo nel sec. XVIII, e conserva all'interno varie opere
d'arte, tra cui un ciborio cosmatesco (sec. XIII). Al centro
dell'abitato sorge la caratteristica Torre del Trivio (1353),
romanico-gotica, a corsi bianchi e neri, mentre l'imponente
Palazzo del Comune, di G. Della Porta (1573-90), è stato
ricostruito dopo le distruzioni dell'ultima Guerra, all'interno
ha sede il Museo Comunale, con notevole materiale archeologico.
Da segnalare anche Porta napoletana del 1500 e il Museo Diocesano
nella Cattedrale di S.Clemente, che conserva opere di straordinaria
bellezza. Per approfondimento si veda la pagina “Musei” su
questo sito.
Specialita’ locali:
Carciofo alla matticella; fettuccine al bastone, gnocchi
alla velletrana; panzanella alla velletrana; polli in porchetta.Vino
di Velletri d.o.c. bianco e rosso.
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