Presentazione

Visitare i Castelli Romani ed i Monti Prenestini regala ancora le suggestioni legate ad un viaggio negli antichi fasti dell’Urbe. Un percorso per scoprire una periferia da sempre centro della cultura e della civiltà classica e meta prescelta, soprattutto dal Settecento in poi, del Grand Tour che incarna l’orribile romantico, affascina ed incanta l’uomo che con la natura si misura. Un unicum culturale, storico, geologico ed artistico che fonde le sue origini con quelle di Roma, in ricordo dell’antica Albalonga e di Tusculum, fra i primi siti (se non il primo) ad essere abitato dal Vetus Latium.
Riscoprire questi territori significa oggi riappropriarsi della ricchezza e della varietà che caratterizza una proposta culturale poliedrica: dai siti archeologici, ai reperti preistorici e delle grandi ere della storia, all’arte antica e quella rinascimentale, fino alla storia delle religioni, alla scienza ed alla letteratura che, trasversalmente, si staglia con la sua presenza in ogni campo dell’espressione umana. Una proposta che è l’affermazione dei valori sociali alimentati da una tradizione storico-culturale ampiamente sperimentata nei paesi dell’area.
Qui i grandi nomi della latinità, come Lucullo, Sallustio, Pompeo e Cicerone, hanno scelto di edificare i secessus per i loro otia; qui le ville all’italiana, dal Rinascimento in poi, si fanno, con i loro giardini, espressione della nuova feudalità nei loci amoeni tanto cari al Boccaccio.
Questa terra ha visto la grande storia, quella fatta dai papi e dai re con la magnificenza delle loro dimore, delle chiese affrescate e progettati dai migliori artisti del tempo, accompagnarsi a quella semplice e quotidiana della gente comune, che lascia traccia di sé nel folclore, nelle tradizioni e nella gastronomia che rappresentano e definiscono un modo originale d’intendere i rapporti sociali.