|
Museo di Geofisica (30 min) |
TOUR GIORNALIERO 5 |
||||||||||||||||||||
Situato a ridosso dellAntica Fortezza Colonna, in una posizione panoramica e dominante sullantico centro storico di Rocca di Papa, il Museo di Geofisica permette di sperimentare ed avvicinare una scienza troppo spesso indigesta per gli studenti. Partendo da un gioco filosofico, passando per macchine ludiche, exhibit, strumenti e documenti di geologia, geografia e fisica terrestre vengono proposte agli alunni gli studi scientifici che hanno portato alle odierne teorie fisiche. Di particolare interesse un modello interattivo della struttura interna della Terra per illustrare il percorso delle varie teorie scientifiche che hanno portato alla formulazione attuale del modello universalmente accettato. Gradevole è il paragone con le teorie avanzate nel XVI secolo, quando più nessuno supponeva che la Terra avesse una forma diversa dalla sferica e siniziò a pensare a cosa ci fosse al suo interno. Il terrazzo ospita invece la sezione dedicata al vulcanesimo albano, dove sono visibili una serie di campioni delle principali tipologie rocciose dellarea. Larte si fa qui impronta dellunità della Chiesa nelle sue molteplici tradizioni di spiritualità e cultura. Unoccasione unica per veder convivere la tradizione cattolica e quella bizantina che dal 1004, anno in cui labate Nilo di Rossano fondò il monastero, sembrano non aver risentito né della divisione della Chiesa di Roma da quella orientale, né delle molteplici trasformazioni che ha subito: nato come alloggio per i monaci basiliani ed i pellegrini, lopera di costruzione si completa con ledificazione della Chiesa di Santa Maria, consacrata nel 1025 da papa Giovanni XIX. Alla fine del 1400 il cardinale Giuliano della Rovere ne cambia laspetto mite fortificandola con imponenti bastioni. Ma è il 1754 che rischia di segnare irrevocabilmente labbazia: un restauro totale ne cancella quasi del tutto la struttura originaria. Oggi come ieri lAbbazia è pronta ad accogliere i novelli pellegrini dellarte fin dal porticato di Giuliano da Sangallo, affascinandoli con loro delle decorazioni bizantine, con la storia del fonte battesimale antecedente la costruzione della chiesa, con gli affreschi del Domenichino e le preziose icone. Un altro punto di particolare interesse è il Portico di San Gallo. |
|